Training Outdoor

Il Training Outdoor è caratterizzato dalla sperimentazione attiva in un contesto diverso, naturale e coinvolge oltre la sfera cognitiva quella emotiva e razionale. L’attività diventa una metafora per l’applicazione esperienziale nel contesto aziendale.

Il Training Outdoor, come metodologia di team building, consente un apprendimento immediato, ludico ed efficace, capace di generare nei partecipanti un ricordo forte ed indelebile in un contesto naturale e multisensoriale, dove avviene spesso una destrutturazione di ruoli, competenze e gerarchie. Le competenze di gestione del cambiamento e del dubbio, della creatività, dell’organizzazione, del lavoro di squadra, dell’assunzione di rischi vengono esercitate e fissate in contesto diverso. Alla fase outdoor segue l’attività di debrief, cioè la riflessione dell’esperienza di tutti i partecipanti che ha l’obiettivo di analizzare il vissuto in modo da individuare azioni di miglioramento nelle dinamiche rilevate, nella comunicazione, nella coesione e nella collaborazione, nel problem solving, nei ruoli che hanno assunto i partecipanti.

L'Orienteering è uno sport nato nei paesi scandinavi. In Italia non è ancora molto conosciuto, mentre in quei paesi è lo sport nazionale. Originariamente fare Orienteering significa avanzare sul terreno con l'aiuto di una cartina e di una bussola, determinando da soli la via migliore da percorrere, in base a scelte che tengano conto delle condizioni del terreno, della rete di strade e sentieri, degli ostacoli o delle zone “pericolose”, cercando di valutare quale sia il percorso più veloce e/o vantaggioso per raggiungere la meta prefissata.

Nell’Orienteering classico i partecipanti partono uno per volta o in coppia, a distanza di alcuni minuti l'uno dall'altro, con l'ausilio di carta e bussola. L’obiettivo è raggiungere nel minor tempo possibile il traguardo passando attraverso una serie di punti di controllo. Al momento della partenza viene consegnata a ciascun concorrente una carta topografica molto particolareggiata, sulla quale sono indicati con segni convenzionali la partenza, l'arrivo e i vari punti di controllo intermedi. Questi punti sulla cartina sono numerati progressivamente ed uniti con una linea retta ad indicare l'ordine da seguire durante la gara.

Il nostro Orienteering avviene nel Carso triestino, il gruppo è accompagnato dal collega Prof. Fabrizio Sanzin, geologo, insegnante di scienze, docente di comunicazione, esperto carsista,

per informazioni tel: +39 339 1660657

email: roberta.ferencich@suggestopedia.it

 

  

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